Ornamentale · Caryophyllaceae

Garofano

Dianthus caryophyllus

Offrigli aria fresca, pieno sole e un drenaggio rapido, e il garofano ti ricambierà con fioriture profumate e increspate.

Luce

Pieno sole

Rusticità

fino a -34°C

Dimensioni a maturità

0,2–⁠1,2 m

Tossica per gatti, cani, cavalli e altro
Garofano

Panoramica

I garofani, insieme ai parenti garofanini da giardino, appartengono alla famiglia dei dianthus, apprezzati da centinaia di anni per i loro fiori increspati e profumati di chiodo di garofano. Si va da piccoli cuscini alti pochi centimetri fino a varietà da bordura con steli lunghi, pensate per essere recise, quindi c'è una forma adatta al bordo di un'aiuola e un'altra per un vaso sul tavolo.

In fondo sono piante da clima fresco, più a loro agio in pieno sole con le radici immerse in un terreno sabbioso a drenaggio rapido. Prediligono un terreno tendente all'alcalino e accettano volentieri un pH compreso tra 6,0 e 8,0, una preferenza che le distingue dalla maggior parte delle vicine di bordura.

Sono piante indulgenti da coltivare, semplicemente non longeve: tendono a spegnersi dopo qualche stagione a meno che tu non tenga sempre qualche esemplare giovane pronto a sostituirle. Concimale con leggerezza e mantieni asciutto il colletto, e ti regaleranno settimane di fioritura profumata dalla tarda primavera fino all'estate.

Cura

La versione breve: dagli pieno sole, condizioni fresche e un terreno sabbioso e ben drenato, tendente da neutro ad alcalino. Mantieni il terreno uniformemente umido ma mai fradicio, concima solo con leggerezza e taglia i fiori appassiti per favorire nuove fioriture.

Luce

I garofani amano il pieno sole, almeno sei ore piene al giorno, ed è proprio questo che permette loro di fiorire liberamente e restare eretti senza piegarsi. Dove le estati sono calde accettano volentieri un po' d'ombra pomeridiana, un piccolo aiuto che li rende anche più tolleranti al caldo che preferirebbero evitare.

Acqua

Punta a un terreno uniformemente umido ma mai fradicio, e offri acqua durante i periodi di siccità prolungata. Le radici bagnate sono la via più rapida verso il marciume del colletto, quindi lascia asciugare la superficie tra un'irrigazione e l'altra e mantieni il colletto stesso più asciutto.

Terreno

Sistemali in un terreno sabbioso e ben drenato con un po' di sostanza organica mescolata. I garofani sono insoliti nella loro predilezione per un terreno da neutro a leggermente alcalino, con un pH da 6,0 a 8,0, e per loro un drenaggio rapido conta molto più di una concimazione abbondante.

Umidità

La normale aria esterna va benissimo per loro, quindi non c'è nessuna percentuale da inseguire. Una buona circolazione dell'aria conta più dell'umidità, perché un fogliame fitto e umido è esattamente ciò che permette alla ruggine di attecchire.

Concimazione

Concima con leggerezza durante la stagione di crescita e resisti alla tentazione di darne di più. Una pianta sovraconcimata diventa cadente e rada, producendo fusti deboli al posto dei fiori che speravi di vedere.

Potatura

Taglia i fiori appassiti per favorire l'arrivo di nuovi boccioli, e cima le punte in crescita fin da subito per incoraggiare una crescita più cespugliosa. Una volta terminata la fioritura principale, accorcia i garofanini tappezzanti e spesso sarai ricompensato con una piccola rifioritura.

Dimensioni e distanze

Queste piante variano da bassi cuscini alti circa 15 cm fino a varietà da bordura che toccano i 120 cm, con una larghezza di 15 a 76 cm. Lascia a ognuna un po' di spazio per respirare, così l'aria circola liberamente e la ruggine resta lontana.

Quando piantare

I garofani seguono la parte più fresca della stagione, il che li rende facili da pianificare. Semina in casa alla fine dell'inverno, trapianta all'aperto in primavera una volta superato il rischio di gelate forti, e goditi la fioritura profumata dalla tarda primavera fino all'estate, che si prolunga ogni volta che rimuovi i fiori appassiti.

Semina feb–mar
Trapianto apr–mag
Fioritura mag–lug

Mesi tipici per un clima temperato: anticipa nelle zone calde, posticipa dove le gelate primaverili durano più a lungo.

  • Semina: Da fine inverno a inizio primavera, circa 8 settimane prima dell'ultima gelata
  • Trapianto: Primavera, dopo il pericolo di forti gelate; i garofanini tappezzanti si possono mettere a dimora anche a inizio primavera
  • Raccolta: Da fine primavera a estate (circa maggio-luglio), prolungata sfiorendo regolarmente

Rusticità

Temperatura: fino a -34°C

Risoluzione dei problemi

Quasi tutti i problemi del garofano nascono dalle radici o dal caldo, e la buona notizia è che si riconoscono facilmente in anticipo. Tieni d'occhio con attenzione il colletto, i fusti bassi e i nuovi germogli, così puoi intervenire molto prima che un piccolo problema si aggravi. Trova qui sotto ciò che corrisponde alla tua situazione, poi agisci finché il tuo intervento fa ancora la differenza.

Grave

Una base del fusto scura e molliccia mentre la pianta si accascia

Quello che stai vedendo è marciume del colletto o delle radici, che si instaura quando il terreno resta troppo bagnato, il più delle volte a causa di un inverno fradicio. Una volta che il colletto è diventato molle e scuro, quella pianta non può più essere salvata, quindi estraila con delicatezza e lasciala andare. Fatti coraggio però: sistema il drenaggio e riduci le irrigazioni, e la prossima piantagione avrà tutte le possibilità di riuscire.

Soluzione:

  • Rimuovi ed elimina le piante gravemente colpite
  • Migliora il drenaggio del terreno
  • Riduci le irrigazioni ed evita un terreno bagnato e fradicio
Rallentamento

Macchie color ruggine che punteggiano foglie e fusti

Quei segni sono ruggine, un fungo che si insedia quando le foglie restano umide e l'aria è ferma. Non preoccuparti, è gestibile: rimuovi le foglie macchiate non appena le noti, crea un po' più di spazio tra le piante, e irriga direttamente il terreno così il fogliame resta asciutto. La pianta continuerà a stare bene.

Soluzione:

  • Rimuovi ed elimina il fogliame colpito
  • Migliora la circolazione dell'aria distanziando le piante
  • Evita l'irrigazione dall'alto per mantenere asciutto il fogliame
Rallentamento

Foglie che ingialliscono e sbiadiscono quando l'estate si fa calda

Il caldo mette a dura prova i garofani, quindi una pianta che cede durante un periodo caldo è quasi sempre solo stress da calore, non un parassita o una malattia. Il rimedio è semplice: offrile un po' d'ombra pomeridiana, mantieni il terreno costantemente umido nei giorni più caldi, e se le tue estati sono calde, la prossima volta punta su garofanini tolleranti al caldo come i cheddar.

Soluzione:

  • Offri ombra pomeridiana nelle zone calde
  • Mantieni un'umidità uniforme del terreno durante il caldo
  • Scegli garofanini tolleranti al caldo, come i cheddar, nei climi caldi
Estetico

Nuovi germogli contorti ricoperti di minuscoli insetti

Quei piccoli insetti dal corpo molle che si radunano su boccioli e fusti sono afidi, e la patina appiccicosa che lasciano è melata. Sono facili da gestire: staccali con un getto d'acqua deciso, taglia via i germogli più infestati, e ricorri al sapone insetticida se qualcuno continua a tornare. Concima anche con leggerezza, perché è proprio la nuova crescita tenera ad attirarli.

Soluzione:

  • Spruzza le piante con un getto d'acqua deciso
  • Rimuovi i germogli fortemente infestati
  • Usa sapone insetticida se necessario

Tossicità

I garofani sono solo lievemente tossici, il che li rende una pianta a basso rischio da tenere in casa. Un gatto o un cane curioso che mastica una foglia potrebbe avere un breve mal di stomaco, e la linfa può causare un leggero arrossamento della pelle, ma i petali sono abbastanza delicati da essere usati come guarnizione commestibile per le persone. Evita che gli animali domestici trattino il fogliame come uno spuntino e avrai ben poco di cui preoccuparti.

Tossica per

Gatti · Cani · Cavalli · Conigli · Bestiame · Uccelli

Sicura per

Persone

Gatti Lieve

Se un gatto assaggia le foglie o i fiori, potresti notare un po' di scialorrea, vomito o un episodio di diarrea, e il contatto con la linfa può causare un lieve arrossamento. Queste reazioni restano lievi e di solito si risolvono da sole, quindi cerca di non allarmarti.

Cani Lieve

Un cane tende a reagire in modo altrettanto lieve, magari un po' di vomito o feci molli dopo un assaggio, e ogni tanto una piccola irritazione cutanea dovuta alla linfa. Niente di pericoloso, anche se un controllo dal veterinario ha senso se il disturbo persiste.

Cavalli Attenzione

Non sono stati registrati casi specifici di avvelenamento nei cavalli, ma lo stesso lieve irritante potrebbe disturbare lo stomaco. Per stare sul sicuro, semplicemente evita che lo brucino.

Conigli Attenzione

Non c'è nulla che indichi un pericolo per i conigli, ma la pianta non è comunque un loro alimento, quindi è meglio tenerla fuori dal loro menu.

Bestiame Attenzione

Non è stato documentato alcun avvelenamento di bovini, capre o pecore causato dai garofani, anche se il composto irritante potrebbe comunque causare un lieve disturbo di stomaco se ne brucano un tratto. Un po' di cautela fa molta strada in questo caso.

Uccelli Attenzione

I garofani non presentano alcun avvertimento come pericolo per gli uccelli, ma dato che si sa così poco su come li influenzano, è la scelta più prudente tenere gli uccelli domestici lontani dal fogliame.

Persone Petali sicuri

Buone notizie per te: i petali sono commestibili e vengono spesso usati come guarnizione, quindi la pianta non presenta nessun rischio reale per le persone. L'unica piccola avvertenza è che la linfa può irritare leggermente la pelle sensibile, quindi sciacquati le mani dopo averla maneggiata a lungo.

La linfa può causare una lieve irritazione cutanea nelle persone sensibili; lava le mani dopo averla maneggiata.

Numeri di emergenza

Italia

Centro Antiveleni (Milano): 02 66 101 029

Varietà

Garofani e garofanini si presentano in centinaia di forme, dalle varietà alte da fioraio ai tappeti bassi e profumati. Alcune, però, meritano davvero di essere conosciute per nome.

Clarion

Un garofano da bordura con fiori doppi di un giallo limpido su fusti eretti e robusti, che si innalzano sopra foglie grigio argentate.

Bath's Pink

Un garofanino cheddar tappezzante, i cui fiori frangiati rosa tenue e profumati sopportano caldo, umidità e siccità meglio della maggior parte dei dianthus.

Firewitch

Un garofanino cheddar apprezzato per i vivaci fiori semplici color magenta, le foglie grigio azzurrate, il profumo intenso e una vera resistenza al freddo.

Come propagarla

I garofani non vivono a lungo, quindi conviene tenere sempre nuove piante pronte, e per fortuna è semplice farlo, sia dividendo un cespo maturo sia radicando qualche talea.

Talea di fustoMedia

Preleva talee apicali a inizio estate · Alcune settimane per radicare

Quando vuoi una copia esatta di una cultivar con nome, le talee sono la scelta giusta, perché quelle varietà non si riproducono fedelmente da seme. Taglia la punta di un germoglio sano a inizio estate, sistemala in un substrato umido, e dopo alcune settimane di radicazione avrai una pianta che corrisponde esattamente alla pianta madre.

DivisioneFacile

Inizio primavera, quando comincia la nuova crescita · Una stagione di crescita

Dato che i garofani non vivono a lungo, dividere i cespi ogni pochi anni è un modo semplice per mantenerli vigorosi. Estraili e dividili a inizio primavera quando compare la nuova crescita, e le divisioni si radicano nel giro di una singola stagione di crescita.

Miti

Mito

I garofani sono piante resistenti che prosperano nei climi estivi caldi.

Realtà

La verità va nella direzione opposta. I garofani prediligono il clima fresco e faticano con il caldo intenso, il che li rende una scelta incerta per i giardini caldi del sud. Se le tue estati sono calde, punta su garofanini tolleranti al caldo come i cheddar.

Mito

Concimare abbondantemente i garofani garantisce le fioriture migliori.

Realtà

Se esageri con il fertilizzante, ottieni fusti alti e cadenti con vuoti radi, non fiori in più. Concima con moderazione e vedrai la crescita più robusta e la fioritura più bella.

Fonti