Mangiare i microgreens porta nel piatto più vitamine e carotenoidi rispetto allo stesso peso di foglie adulte. Le analisi di laboratorio dietro ai benefici dei microgreens sono solide e riguardano decine di varietà. Le prove sugli effetti reali per la salute sono molto più scarse. Lo studio più solido in questo campo ha coinvolto 60 topi, non persone. Quei topi hanno seguito una dieta ricca di grassi con l'aggiunta di microgreens di cavolo rosso e hanno mostrato un colesterolo LDL più basso rispetto ai topi alimentati con cavolo rosso maturo.
L'Agricultural Research Service dell'USDA ha analizzato 25 varietà commerciali e ha trovato livelli di vitamine e carotenoidi circa cinque volte superiori rispetto alle piante adulte da cui provenivano. La vitamina C totale andava da 20 a 147 mg per 100 g di peso fresco dei cotiledoni e i carotenoidi da 0,6 a 12,1 mg per 100 g. Questa variabilità è la parte che di solito si trascura quando si parla della densità di nutrienti dei microgreens. La varietà scelta fa oscillare il valore di vitamina C di circa sette volte. Molti tipi si collocano tra le 4 e le 6 volte rispetto alla forma adulta.
I microgreens si tagliano allo stadio dei cotiledoni, subito dopo l'apertura delle foglie seminali e prima che spuntino le foglie vere. Questo momento incide sui minerali. In quella fase la crescita dell'epidermide è ancora ridotta, e mangiare la pianta così presto è ciò che dà ai microgreens una maggiore biodisponibilità dei minerali rispetto alla stessa coltura portata a taglia piena. Così una piccola manciata offre all'organismo qualcosa in più di quanto lascerebbe pensare il suo peso sulla bilancia.
Cinque volte in più a parità di peso suona più impressionante di quanto sia a tavola. È sulla porzione che i benefici dei microgreens vengono spesso sopravvalutati. Un vassoio di microgreens è quasi solo aria e acqua, quindi una manciata pesa pochissimo accanto a una vera porzione di verdura adulta. Non stai sostituendo una tazza di broccoli cotti con un pizzico di germogli di broccolo uscendone in vantaggio sull'apporto totale. Quello che aggiungi è una guarnizione densa a un piatto che ha comunque bisogno di verdure a taglia piena.
Una persona su quattro nel mondo è carente di almeno un micronutriente essenziale, quindi un alimento che concentra di più in meno volume ha un ruolo concreto. Gli antiossidanti dei microgreens compaiono in quelle misurazioni come carotenoidi, la classe di pigmenti contata insieme alle vitamine. Ricorda però da dove arrivano quei valori. Da un laboratorio che ha misurato foglie, non da una clinica che ha misurato persone.
Rotate varieties instead of running one tray on repeat. Vitamin C ranged from 20 to 147 mg per 100 g across the tested types, so what you plant moves the number far more than how much of it you eat.
Considera i microgreens un'aggiunta concentrata alle verdure che già mangi, non una cura per qualcosa. Nelle fonti alla base di questa risposta non compare nessuno studio clinico sull'uomo relativo al consumo di microgreens. Online circolano comunque affermazioni ambiziose. Si parla di cancro, Alzheimer, diabete e perdita di peso, e nessuna di queste ha qui il sostegno di studi sull'uomo. Il risultato sul colesterolo nei topi è reale e vale la pena seguirlo. Resta però un risultato ottenuto sui topi.
Coltiva o compra due o tre tipi e alternali nel corso del mese. Spargili crudi sui piatti che già porti in tavola e continua ad accompagnarli con le verdure di sempre. Niente di tutto questo sostituisce un'insalata. Quello che ottieni è una versione più concentrata di nutrienti che già conosci, colta in una fase in cui una quota maggiore di minerali arriva davvero all'organismo: un buon motivo per tenere un vassoio sul davanzale.
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